Guida - Opzioni

Migliorie al MIDI/KAR e catena degli effetti sonori in tempo reale

Come funzionano le opzioni

Le opzioni sono due gruppi. Elaborazione MIDI lavora sulle note, i tempi e i controlli del MIDI/KAR; Suono e mix in tempo reale lavora sul suono già prodotto da FluidSynth. In entrambi i casi il file originale non viene mai modificato e non si creano file audio: il MIDI migliorato è una copia temporanea usata solo durante l'ascolto.

Regola pratica: con un MIDI ben suonato e un buon SoundFont le impostazioni predefinite bastano. Accendi un'opzione in più per volta e riascolta: alcune si contrastano (vedi i riquadri in ciascuna voce e Combinazioni consigliate).
Conflitti automatici: nella finestra Opzioni, le coppie che si contrastano davvero non possono restare accese insieme. Attivando una casella, quella in contrasto si disattiva da sola (una riga in fondo lo dice); disattivando poi la prima, la casella spenta per colpa sua torna accesa, a meno che non sia in contrasto con un'altra casella ancora attiva. Le coppie sono: Presenza con Rinforzo dei bassi e con Rinforzo degli alti; Rinforzo dei bassi con Rinforzo delle medio-basse; Chorus con Allargamento stereo. Se vuoi comunque tenerne due insieme, riaccendi la seconda a mano: la prima si spegne, quindi un contrasto resta sempre una scelta esplicita. Gli altri accostamenti descritti sotto sono sconsigli, non blocchi.
Ordine di applicazione. Prima le correzioni sul MIDI, in questa sequenza: ottava per le tonalità basse, mute dei canali, pulizia, stile, batteria stereo, groove, correzioni per famiglia, umanizzazione/pianoforte, bilanciamento/parti duplicate. Poi, sul suono: bassi/alti, medio-basse, presenza, compressione, allargamento stereo, limitatore. Ogni passaggio lavora sul risultato del precedente.
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Elaborazione MIDI

Ripulisci eventi anomali e previeni note bloccate

A cosa serve: sistema i difetti più comuni dei file MIDI/KAR scaricati: note rimaste «appese» (note-on senza note-off, sustain non rilasciato), tempo, metrica e armatura mancanti, e velocità medie troppo alte o troppo basse (se la media è sopra 110 o sotto 25 le velocità vengono riportate in questo intervallo). In fondo al brano viene mandato lo spegnimento di tutte le note.

Rischio: molto basso. Non cambia le note né i testi.

Consigliata sempre accesa. Eseguita per prima, così gli altri passaggi ricevono un MIDI già in ordine.
Conflitti: nessuno. Si spegne solo per un MIDI perfetto di cui si vuole sentire ogni evento esattamente com'è scritto.
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Correzioni musicali specifiche per famiglia di strumenti

A cosa serve: ogni famiglia riceve solo la correzione adatta a come si suona. Per i fiati e la fisarmonica/armonica i pitch bend vengono dimezzati (scivolate meno «a nastro»), si eliminano i buchi brevissimi di espressione (CC11) e il volume di espressione viene tenuto tra 50 e 127, così il suono non sparisce e non si sgonfia. Per bassi, chitarre, archi, voci e pad si applicano le regole corrispondenti (per esempio il pitch bend del basso resta sempre al centro) e per tutti gli strumenti non batteria si correggono le note ribattute sovrapposte.

Quando serve: MIDI con fiati o archi che suonano «a scatti», sax che scivolano troppo, bassi che stonano per un pitch bend sbagliato.
Interazioni:
  • Si applica dopo lo stile: se lo stile cambia lo strumento di un canale, la correzione segue il nuovo strumento.
  • Con la Umanizzazione convive bene: i fiati non vengono allungati dall'umanizzazione proprio per non rovinare l'espressione corretta qui.
  • Spegnila se il MIDI ha espressioni curate a mano che vuoi sentire intatte.
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Umanizza lievemente velocity ed esecuzione

A cosa serve: rende l'esecuzione meno meccanica. Le velocità vengono avvicinate alla metà del loro valore e variate a caso di pochi punti (±3; la batteria meno), poi le note (batteria esclusa) vengono allungate fino alla successiva, entro un limite breve, per un suono più legato. I fiati non vengono allungati. Il risultato è riproducibile: lo stesso brano dà sempre lo stesso risultato.

Conflitti:
  • Stile Elettronica (o dance/techno): la regolarità della macchina è voluta, spegni l'umanizzazione.
  • Con il Groove agiscono entrambe sul «feeling», ma su canali diversi: il groove sui canali meccanici, l'umanizzazione su tutti. Insieme vanno bene; se il brano suona «molle» spegnine una.
  • Insieme alla Dinamica del pianoforte lavora nello stesso passaggio: nessun problema.
  • Con Bilanciamento e Compressione leggera le dinamiche si livellano tre volte: se il brano perde respiro, spegni la compressione.
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Applica groove leggero alle parti meccaniche

A cosa serve: individua i canali «meccanici» (almeno 16 note e almeno l'85% alla stessa velocità, tipici di sequencer e basi) e vi aggiunge un groove leggero, così non suonano a macchinetta.

Conflitti:
  • Elettronica e brani da ballare su griglia rigida: spegnila.
  • Brani lenti o già suonati da un musicista: non serve, e non individua nulla da correggere.
  • Lo stile quantizza prima; il groove poi rimette un po' di vita sulle note quantizzate.
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Bilancia i livelli tra canali e famiglie strumentali

A cosa serve: analizza il MIDI e ricalibra le velocità dei canali troppo alti o troppo bassi rispetto agli altri, in modo che nessuno strumento copra gli altri.

È fatto sulle velocità delle note (non sul volume reso in LUFS come in CreaVideoLyrics, perché qui non si crea l'audio).

Conflitti:
  • Con le parti duplicate lavora nello stesso passaggio: le copie in eco vengono prima attenuate, poi bilanciate.
  • Con Livellamento e Compressione leggera il volume viene gestito in più punti: se il mix suona piatto, tieni solo il bilanciamento e il livellamento.
  • Il mute toglie un canale prima dell'analisi: il bilanciamento non lo conta.
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Rileva e attenua parti duplicate all'unisono o all'ottava

A cosa serve: molti MIDI ripetono la stessa melodia (per esempio un sax in eco) su più canali, e il suono raddoppia o stona. Qui le copie vengono riconosciute e attenuate; panoramica e strumento delle copie in eco possono essere sostituiti con quelli suggeriti dall'analisi.

Conflitti:
  • Se il raddoppio all'ottava è voluto (archi e ottoni che sostengono la melodia), l'arrangiamento ne risulta più scarno: spegni l'opzione.
  • Con il Bilanciamento dei canali vanno usate insieme, nello stesso passaggio.
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Rendi più regolari i salti di dinamica del pianoforte

A cosa serve: corregge l'effetto «molla» del pianoforte (strumenti 0-7): una nota non può scendere di più di 15 punti di velocità rispetto alla precedente, così il suono non salta da forte a debolissimo.

Conflitti: spegnila per un brano di solo pianoforte con contrasti dinamici voluti (forte/piano marcati). Agisce solo sul pianoforte.
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Correggi colpi doppi e panoramica anomala della batteria

A cosa serve: nei MIDI «storti» la batteria può suonare tutta da un lato o con ogni colpo raddoppiato (volume doppio e suono sfasato). L'opzione riporta al centro la panoramica oltre ±20, elimina il bilanciamento (CC8) e riduce i colpi doppi (stessa nota, stesso istante) a uno, con la velocità più alta. Vale solo per il canale 10.

Conflitti: nessuno rilevante. Spegnila solo se la panoramica della batteria è voluta e stretta. Con l'Allargamento stereo la batteria corretta tende a spandersi: usa un solo allargamento moderato.
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Avvisa se la trasposizione porta note fuori dal registro

A cosa serve: cambiando la tonalità alcune note possono uscire dall'estensione del MIDI o dello strumento. Con la casella accesa, la riga di stato avvisa quante note sono fuori registro e quali strumenti (chitarre, bassi) sono stati alzati d'ottava. Non modifica le note, solo informa.

La correzione d'ottava per chitarre e bassi quando si abbassa la tonalità è invece sempre automatica: l'avviso riguarda solo il messaggio.

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Suono e mix in tempo reale

Come lavorano gli effetti sonori

Gli effetti agiscono sul mix stereo prodotto da FluidSynth, mentre suona, senza creare file. Ordine: bassi e alti, medio-basse, presenza, compressione, allargamento stereo, limitatore finale. Puoi cambiarli anche durante l'ascolto con Applica.

Regola: i ritocchi di tono (bassi, medio-basse, presenza, alti) agiscono tutti sulla stessa gamma di frequenze: usane pochi alla volta, altrimenti si annullano o si sommano fino a un suono spiacevole.
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Riverbero

A cosa serve: attiva il riverbero interno di FluidSynth, che dà ambiente e corpo al suono. Acceso di default.

Conflitti: con Chorus e Allargamento stereo il suono diventa molto «largo e lontano» e le voci perdono chiarezza. Spegnilo per un suono secco e diretto, o per una base da usare con un proprio riverbero esterno.
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Chorus

A cosa serve: un leggero raddoppio con piccola variazione di intonazione che dà ampiezza ad alcuni timbri (archi, pad, chitarre). Acceso di default.

Conflitti: spegnilo per strumenti solisti o se preferisci un suono più asciutto. Insieme a Allargamento stereo sdoppia e sfasa ogni strumento: i suoni si spalmano su tutto lo spazio e non si capisce più dove sono. Va scelto uno dei due.
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Livellamento e protezione picchi

A cosa serve: un limitatore finale (soglia 0,97, rilascio 300 ms) che impedisce ai picchi di distorcere, soprattutto dopo bassi e alti rinforzati. Acceso di default.

Consigliato quasi sempre acceso: con gli altri effetti attivi il livello sale e senza protezione si sentono i picchi distorti.
Conflitti: con Compressione leggera la dinamica si riduce due volte; se il brano risulta schiacciato, tieni solo uno dei due. Spegnilo solo se noti che schiaccia troppo la dinamica.
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Presenza sulle frequenze vocali

A cosa serve: riequilibra il timbro del mix: -3 dB sotto i 100 Hz, +4 dB con una campana larga a 2,5 kHz e +4 dB sopra gli 8 kHz. Porta avanti chitarre, fiati, archi e voce e alleggerisce il fondo.

Conflitti:
  • Con Rinforzo dei bassi: la presenza toglie proprio dove i bassi aggiungono, i due si annullano in parte.
  • Con Rinforzo degli alti: entrambe schiariscono, il suono diventa aspro.
  • Su pianoforte e voce può risultare dura: riascolta prima di tenerla.
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Compressione leggera del mix

A cosa serve: compressore sull'intero mix (soglia -24 dB, rapporto 3:1, attacco 20 ms, rilascio 200 ms) che «incolla» gli strumenti e li rende più uniformi. Spento di default.

Conflitti: riduce la dinamica come il Livellamento, il Bilanciamento e la Dinamica del pianoforte. Sui brani lenti, jazz o ballad meglio spenta per non togliere respiro; su pop, rock e dance può aiutare.
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Allargamento stereo

A cosa serve: allarga l'immagine stereo rinforzando i lati (intensità 1,5). Spento di default.

Conflitti:
  • Con Chorus e Riverbero il suono diventa troppo largo e confuso.
  • Se la base viene ascoltata in mono (altoparlanti singoli, telefoni, alcuni impianti) l'allargamento può togliere corpo: spegnilo.
  • Con valori alti i lati diventano forti quanto il centro e si perde la distinzione destra/sinistra.
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Rinforzo dei bassi

A cosa serve: shelf a 100 Hz di +5 dB per dare peso a cassa e basso quando il SoundFont suona sottile. Spento di default.

Conflitti: con Rinforzo delle medio-basse il fondo diventa impastato; con Presenza i due si annullano in parte. Su brani con cassa e basso già pieni (disco, dance) peggiora il suono. Tieni acceso il Livellamento per evitare i picchi.
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Rinforzo delle medio-basse

A cosa serve: campana a 300 Hz di +4 dB che dà corpo e calore a chitarre, piano, voci maschili e archi, quando suonano «vuoti». Spento di default.

Conflitti: insieme a Rinforzo dei bassi il suono si fa pesante e «a scatola»: sceglierne uno. Se il mix suona già scuro, evitalo.
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Rinforzo degli alti

A cosa serve: shelf a 3 kHz di +5 dB per dare brillantezza se il SoundFont suona spento. Spento di default.

Conflitti: con Presenza il suono diventa aspro e affatica l'ascolto; usane uno solo. Rinforza anche il fruscio di certi SoundFont. Con le medio-basse si compensa bene (un po' di calore, un po' di brillantezza).
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Combinazioni consigliate

BranoOpzioni
Predefinito (va bene quasi sempre)Tutte le correzioni MIDI accese, Riverbero, Chorus e Livellamento accesi; il resto spento
Dance, disco, elettronicaSpegni Umanizzazione, tieni Pulizia e Batteria stereo; stile Elettronica; niente rinforzo bassi/alti; Chorus spento
Lenti, ballad, jazzGroove e Compressione spenti; Correzioni per famiglia accese (fiati e archi); Riverbero acceso
Suono «da MIDI» sottilePresenza oppure Rinforzo alti (non entrambi) più Medio-basse; Livellamento acceso
Pianoforte soloDinamica del pianoforte spenta se i contrasti sono voluti; Compressione spenta
Ascolto in monoAllargamento stereo spento; Chorus spento
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Predefinite, Salva come predefinite, Annulla, Applica

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